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L'elevata presenza dell'enzima gamma-glutamiltransferasi è rivelatrice di problemi al fegato e al cuore: un ampio studio italiano

Un team di ricercatori di Pisa ha messo in luce il fatto che l’elevata presenza dell’enzima gamma-glutamiltransferasi (GGT) è un fattore-rivelatore di problemi epatici e cardiaci.
La ricerca è stata condotta da studiosi dell’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) del CNR e dell’Università di Pisa ed è stata pubblicata sulle pagine della rivista Circulation.
Il dosaggio nel sangue dell’enzima GGT è un test di laboratorio utilizzato piuttosto comunemente al fine di verificare l’insorgenza di patologie epatiche del fegato e abuso di bevande alcoliche.
I ricercatori toscani, con il loro studio, hanno dimostrato che la GGT è presente nelle placche aterosclerotiche di arterie in pazienti affetti da patologie coronariche e sarebbe in grado di indurre la formazione di radicali liberi dell’ossigeno che possono facilitare la rottura della placca, trombosi e occlusione del vaso. Oltre a malattie epatiche per abuso di alcol e a fattori di rischio come fumo, colesterolemia, ipertensione, obesità e diabete, l’elevata presenza di GGT può inoltre influire sull’incidenza di infarto miocardico, su ictus e sulla morte cardiaca, come ha spiegato Michele Emdin dell’IFC/CNR di Pisa.

MFL
Data pubblicazione ven, 14 apr 2006
Data ultima modifica mer, 06 dic 2006
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